Guariento Mario | Gocce di rugiada – 13
Tutte le opere, i commenti, le riflessioni di Don Mario Guariento
guarientomario, gauriento, don guariento, guariento mario, mario guariento, liturgia guariento
1756
post-template-default,single,single-post,postid-1756,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-7.6.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.2.1,vc_responsive
 

Gocce di rugiada – 13

28 Ago Gocce di rugiada – 13

La vita è venuta con passo di danza quasi una follata di luce nel mio corpo buio. Ora non posso tacerti e ti abbraccio ogni giorno al nascere dell’alba quando nell’orizzonte balza il sole.

Quando un’insostenibile malinconia inonda il cuore, sbarra le porte alla tristezza; dalle profondità della mente fioriranno allora silenziosi canti che faranno danzare il cuore avvolto di luce.

A noi accogliere il limite, sapere dimorare nel proprio perimetro ma non come in una tomba ma come luogo di inedite possibilità per spiccare il volo. Ho sentito nell’inquietudine del mio sangue il passo della Luce silenziosa che viene.

Non restiamo prigionieri del già dipinto, del già vissuto, lasciamoci sorprendere dal tremante amore esso splende come gemma nel buio del cuore nascosto.

La vita, è una casa aperta, ogni giorno arriva qualcuno di nuovo come un visitatore: un momento di tristezza, un’ombra che oscura l’anima. Tratta i tuoi ospiti con amore, essi fioriranno in linee e colori, provengono dallo stesso corso del vento dell’azzurro cielo.

La tua persona, sorgente di luce e di colori, sia custodita e amata nei suoi sorrisi odorati che rischiarano il mondo. I tuoi occhi o Dio da sempre mi hanno visto nelle notti insonne e accarezzato con il tocco del tuo amore.

A Maria

Donna di cielo e terra vestita

vieni, non indugiare

se la ghirlanda non è stata intrecciata

Vieni

Il cielo è coperto di nuvole

improvvise raffiche di vento

passano veloci sulla terra

Vieni è tardi

lascia il tuo mantello azzurro

sulla riva del nostro tempo

dove i canti sono silenzio

e scuro il nostro cuore

come un sonno senza sogni.

Ecco il cielo si destò

dal cuore esce e danza

l’immagine del tuo volto

fulgida visione

della tua amorosa presenza.

Assunzione di Maria. 15 agosto 2026

                                    

Un giorno il mio mondo rimase in silenzio, sentivo sotto la pelle il movimento del tempo e Tu vivevi dentro il mio cuore. Io capivo tutte le cose come si capisce il frutto con la bocca, una luce con gli occhi. Ma ecco sbocciare come gelsomino profumato la tua presenza rifulgente come il Sole.

Quando la fatica del giorno inquieta l’anima Egli non è lontano, è nel solco rovesciato nel tuo cuore sfiduciato ed oscuro ma vivo come vino ubriaco di profumo. Egli troverà la porta per il tuo cuore dove echeggerà l’umile suono dei suoi baci.

La vita è incontro. Non è possibile vivere senza l’altro anche quando spegne in noi la luce degli occhi, la tenerezza delle mani. Quando luce e ombra tessono le loro trame, tu volgi le spalle al passato e vedrai fiorire il ritmo dell’amore come alba sul mare del mattino.

Perché sei triste, steso nell’ombra che sale al tuo cuore, quando il giorno ha smarrito il suo sogno e il sorriso di gioia è ormai bandito?  Guarda Oltre, dalla melanconia della notte pungente è già apparsa l’aurora vestita di luce.

Ama questo nuovo giorno, non è un muro che sferza il vento, questa cosa di ombre dure. Alzati sopra questa onda preda del cielo oscuro.  Il tuo cuore danzi la vita, si gonfi come una vela nel vento celeste, oltrepassa i confini dell’ombra verso il giorno pieno di stelle mai sconfitte, verso le alte luci bianche che danzano melodie d’amore.

I bianchi sentieri del tuo cuore sbocciano in te e tu non piegarti al presente incompiuto. Basta solo alzare una mano pallida di perle e tutto di te comincerà a bruciare e battere d’amore. Le stelle che già salgono sul cielo stillano rugiada solo per dare luce ai tuoi giorni.

Non fermare mai il tuo passo quando dolorose estasi bruciano la tua gioia. Allora ricorda i giorni, le ore, i desideri. Il grumo di memorie. Ascolta la quiete antica del tiglio, i bei mattini e il volo delle allodole, l’estate dei colori, la sera addormentata, il sorriso di un fiore. Ancora riprendi a cantare le melodie della vita con tutte le stelle silenziose e il tuo cuore danzerà al loro timido apparire.

Un saggio si sdraiò sul letto di stelle e si lasciò accarezzare dalla brezza e dagli spruzzi del mare. In quel corpo la sua anima portava come ogni uomo dolore e gioia, amarezza e paura. Riempi la tua brocca del cielo stellato, sorridi, e torna alla tua casa nella stanza dell’amore.

In pochi attimi i pensieri e i progetti della nostra mente lasciano spazio al battito del nostro cuore. Allora sentiamo il suono delle nuvole che scorrono sull’orlo del cielo. Sussurra sommessamente solo a Me la follia dei tuoi occhi, Dio la custodirà nella follia del mio cuore.