30 Lug Gocce di rugiada – 11
Perdiamo la consapevolezza delle verità della vita con la stessa facilità con cui si perde un libro in un trasloco. Occorre sempre cercarle nel mormorio della musica, nel fiume inquieto, nell’albero piangente. Ascolta nel silenzio del cuore i sussurri dello Spirito dove nuvole in molti colori creano un mondo di quiete e di bellezza.
Dio non dispera mai di raggiungerti. L’essenziale lo si contempla, si ruba senza troppi riguardi come quando un bimbo coglie una margherita staccandola dal suo stelo. La freschezza della vita riposa nella calma di un cuore che arde: il cuore di Dio.
Possano gli urli di libertà echeggiare nel nostro cuore, allora la paura, la tristezza, le solitudini allenteranno la loro presa e noi cammineremo verso il mare d’infinita luce infrangendo nella mente il loro ricordo come dalla marea le corolle di schiuma.
Ti ho dipinto tratto dopo tratto con il mio pennello. Dalle profondità del mio amore ti ho introdotto in questo mondo dove lode e biasimo sono spartiti. Non dimenticare, figlio, che sulla terra la verità è come uno specchio infranto di cui ogni sfavillio riflette la totalità del cielo.
Chi vuoi essere? Vento, che si muove libero, portando vita e respiro. Fuoco, che arde e trasforma, senza chiedere nulla in cambio del consumarsi per donare calore e luce. Stella, che brilla nel cielo delle notti silenziose, splendendo senza nulla possedere. Mare, che abbraccia i fiumi, accogliendo tutte le acque e sciogliendo in sé ogni diversità. Luna, che riflette la luce del sole, guidando i passi nella notte.