Guariento Mario | Domenica XVI. Luca 10, 38-42
Tutte le opere, i commenti, le riflessioni di Don Mario Guariento
guarientomario, gauriento, don guariento, guariento mario, mario guariento, liturgia guariento
1054
post-template-default,single,single-post,postid-1054,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-7.6.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.2.1,vc_responsive
 

Domenica XVI. Luca 10, 38-42

15 Lug Domenica XVI. Luca 10, 38-42

Domenica XVI.  Luca 10, 38-42

La “casa” di Marta e Maria è la persona umana. Marta è simbolo della mente razionale, della corporeità, della capacità di calcolare i propri interessi, di recepire cognizioni e di organizzarle. Maria è simbolo dell’energia spirituale, della capacità di accogliere e ascol­tare il presente e il tutto, e di amarli come unico reale. Maria è simbolo dello Spirito interiore che è pronto a ricevere Gesù, Verità e Vita. Gesù entra in questa “casa” che è la nostra casa, che è noi, le nostre famiglie e comunità. Una parte è pronta a organizzare l’incontro secondo convenzioni, esteriorità, utilità e interessi perso­nali. L’altra è pronta a lasciarsi coinvolgere e prendere da Gesù, e in Gesù si abbandona completamente.

La mente razionale ha bisogno che sia tutto a posto, che tutto sia secondo le regole e le opportunità del momento. In quest’agitazione la mente razionale si sente sola, abbandonata anche da Gesù, eppu­re lui è lì a qualche passo. La mente razionale, occupata e oppressa dalle proprie preoccupazioni, non può non sentirsi sola, nessuno può stare con lei, farle compagnia, perché è già “occupata” da se stessa. Quel che è peggio è che la mente, Marta, usa e forza l’in­contro con Gesù, allora Marta, ponendosi sopra, disse, per giustifi­care il proprio stato di sofferenza e di solitudine e per confermare la propria ragione, Signore non ti importa che mia sorella mi lasci sola a servire?, anche se non è nella verità. La meschinità, lo squallore e la rabbia di questo stato interiore, vengono abilmente ricoperti dalle categorie, dai simboli e delle morali più sacre. Signore, non ti importa, la mente accusa perfino Gesù di insensibilità e noncuranza. Che mia sorella mi lasci sola a servire? La mente scarica la causa della propria solitudine e infelicità accusando e invidiando. Sola a servire: per difendersi la mente tira in ballo i grandi valori umani come servizio, solidarietà, rispetto, comunità. Dille dunque che mi venga ad aiutare, addirittura la mente implora e prega, quasi ordina a Gesù, ma è una preghiera isterica, pretenziosa, sterile e pericolosa, perché chiede a Gesù di essere aiutata a restare nel marcio del proprio inganno e di proteggere un’irrazionalità mentale vestita di ragionevolezza e spiritualità. Lo Spirito in noi invece non perde tempo per trovare subito il suo posto accanto a Gesù. Maria, essendosi seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Sedersi ai piedi significa fermarsi, ma con umiltà, con sorpresa, con dolce senso di gratitudine e meravi­glia, con profondo stupore, con familiarità. E ai piedi di Gesù che il nostro Spirito si siede e si riposa, ferma la corsa della mente e si placa. Ai piedi di Gesù, perfettamente concentrati solo sulla sua voce, la vita cambia, perché non stai ascoltando una persona ispi­rata da Dio, ma è Dio, il Signore stesso che ti parla. Ascoltando il vangelo non ascolti una parola ispirata da Dio, ma la Parola stessa di Dio, Gesù. Lo Spirito vive operoso ed efficace e sa affrontare con determinazione la realtà, ma non vive preoccupato e agitato. Se la tua persona vive ai piedi di Gesù non può sentirsi sola, se si sente sola è un segnale importante che dice: “Vai ai piedi di Gesù, stagli più vicino, abbandonati in lui. Abbandona tutto in lui”. E’ ascoltando la sua Parola che si fa luce dentro di te, chiarezza nei tuoi obiettivi e si illumina la tua mente.

Ascoltare la vita, gli eventi, ascoltare il tuo cuore che palpita, ascol­tare te stesso per conoscere la via che Dio ha posto in te, ascoltare il presente con quello che ti deve dire per rispettare la verità. Questa è la parte migliore che non ci può essere tolta. Questo scioglie le tensioni della mente umana sempre preoccupata e agitata per molte cose, quando invece una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Lo Spirito si è scelto la parte migliore: stare ai piedi di Gesù in totale fiducia e abbandono sempre e veramente, ascoltare la sua voce, fidarsi della sua Parola.

Questa scelta di un cuore che decide la priorità dello Spirito e dell’ascolto è talmente determinante per la vita dell’uomo che nessuna forza al mondo sarà in grado di rovinarla o toglierla dal cuore. Questa è la parte di vitalità e di rinnovamento che il Divisore non potrà mai togliere alla chiesa fedele a Gesù.

Ogni volta che ti senti solo non pensare che qualcuno ti abbia abbandonato, pensa piuttosto che tu hai abbandonato Qualcuno.