Guariento Mario | Prima di Quaresima Marco 1,12-15.
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Prima di Quaresima Marco 1,12-15.

15 Feb Prima di Quaresima Marco 1,12-15.

Due affermazioni e due inviti sono le prime parole di Gesù all’umanità durante la sua straordinaria visita alla terra, e in essi c’è tutto, assolutamente tutto. La prima affermazione, il tempo è compiuto, rivela che la sua visita fa parte di un progetto ben preciso nel tempo e nello spazio, un progetto nato prima del tempo per realizzarsi, un giorno. La sua visita sulla terra, la sua incarnazione arriva nella pienezza di un tempo, della storia di cui l’uomo fa parte anche senza rendersene conto, un computo legato indissolubilmente al progetto del Padre di salvare e liberare l’umanità. Nel disegno di Dio il tempo non è legato alle generazioni, ma all’evoluzione, il tempo di Dio si misura in evoluzione, bellezza, splendore, armonia e amore. Ogni tempo è un’occasione esistenziale, un’occasione offerta all’uomo da Dio per evolversi con amore e splendore nella consapevolezza del suo essere figlio di Dio, superando le antiche alleanze con il maligno e con la morte. Se può essere utile un’immagine, un simbolo per comprendere cos’è il tempo di Dio lo possiamo paragonare al tempo di una danza. La danza è movimento, movimento secondo un ritmo ben preciso che tutti rispettano, anzi, in cui tutti si immergono. I tempi della salvezza offerti da Dio all’uomo sono tempi di danza offerti all’uomo con ritmo e movimenti adatti e perfetti a ogni tempo storico per riarmonizzare l’umanità, riportarla in asse con se stessa e con la natura. In questa danza il nostro stesso corpo si fa leggero ed entra in una esperienza che tutto trasfigura, dove tutto è permeato dall’amore. Il tempo è compiuto significa dunque che un tempo di danza-salvezza-evoluzione, mosso da ritmi e movimenti adatti e precisi per un tempo particolare della storia dell’uomo e per la sua evoluzione, è terminato. Ora in Gesù ne sta iniziando un altro, l’ultimo, l’ultimo giro di danza offerto all’uomo per restituirgli il suo equilibrio, per superare i suoi squilibri e disarmonie.                                                                                                                                   Il regno di Dio è vicino, è la seconda affermazione: essa rivela che il tempo nuovo che si apre, si apre secondo la sapienza di Dio e non degli uomini. Gesù ci avvisa che il regno di Dio sta tornando a riprendersi il suo spazio tra le fibre spirituali del cuore dell’uomo, che è dentro il nostro stesso essere.. Gesù avverte l’umanità che questo nuovo tempo sarà una gioia sconfinata per chi sarà accogliente di Dio, qui Egli si fa presente di una presenza che non è verificabile ma che tuttavia permea con la sua forza d’amore tutta la nostra interiorità e il nostro conoscere generando in noi gioia e pace. Gesù avverte di prepararsi al fatto che nel regno di Dio perdite e profitti economici, successo e prestigio, avidità e vanità non esistono, non hanno alcun senso, sono fuori tempo e luogo.

Dopo le due affermazioni Gesù fa due inviti. Il primo è convertitevi; l’espressione verbale usata è metanoèite, che significa cambiate centro mentale, cambiate mente.                             

L’invito di Gesù è entrare nel nuovo tempo di Dio iniziando a invertire il tipo di sequenza dei nostri pensieri, pilotati esclusivamente dall’ego, dall’avidità, dall’invidia, dal potere e dalla sete di dominio. 

Il secondo invito è credete nel vangelo, che significa, aderite alla felice notizia. Questo invito esplicita in modo chiaro e inequivocabile che il tempo per la nuova evoluzione dell’uomo, proposta da Gesù, porterà i suoi frutti di benessere e felicità a tutta l’umanità solo se il tenebroso orientamento mentale dell’uomo sarà sostituito dalla luce, dalla sapienza, dall’amore per le linee guida che Gesù ci rivela.